TIONE DI TRENTO – OSPEDALE “TRE NOVEMRE” COSÌ NON SI VA AVANTI – È IMPOSSIBILE ANCHE ABORTIRE

Cronaca, Sanità

TIONE DI TRENTO (TN) – 29 giu. 2014 – È risaputo e riconosciuto dai cronisti più attenti, che tutto quello che fa capo alla sanità pone i politici e i vertici dirigenziali sotto pressione per i problemi che non mancano mai. L’assessora Donata Borgonovo Re lo sapeva benissimo al momento dell’incarico, ma per nulla timorosa dell’incarico nelle sue immediate dichiarazioni ha detto che si sarebbe impegnata al massimo, come suo costume. Ora però i problemi sono tanti e in varie zone. L’Ospedale “Tre Novembre”  di Tione di Trento non è di meno. Dapprima il nuovo blocco ristrutturato che non termina mai e le date di fine lavori si spostano come l’acqua che scende a valle. Altro invece il problema sul piatto posto ora da Alessandro Giacomini segretario dei Laici Trentini per i diretti civili che accusa il fatto che nella struttura ospedaliera di Tione nel reparto ginecologia vi siano solo operatori medico sanitario obbiettori di coscienza. Un fatto, questo, che pone la donna in una difficoltà allorquando non voglia portare avanti la gravidanza. Giacomini si chiede come mai non sia possibile avere più attenzione ad una legge di stato che ne prevede l’interruzione volontaria della gravidanza.

La lettera dai toni forti che ha scritto il signor Alessandro Giacomini sono certamente provocatori, ma pongono un argomento che ora è sulla scrivania dell’assessora. Un intervento sociale che ha il suo peso e ha diritto ad una risposta ben precisa e certa a breve.

 - Una delle ultime riunioni con la popolazone Val del Chiese) - presente Luciano Flor che garantiva anzi potenziamenti dei reparti.
– Una delle ultime riunioni con la popolazione (Val del Chiese) – presente Luciano Flor che garantiva    anzi potenziamenti dei reparti.                                         Tutto era solo una ristrutturazione e per migliorare il servizio sanitario (13 giugo 2013)

La popolazione, i medici di base, il personale della struttura paramedico, il personale medico, tutti si chiedono che “fine” farà l’Ospedale di Tione di Trento. Le molte riunioni con la parte dirigenziale sanitario a partire dal direttore Luciano Flor, affermano che le parti essenziale della struttura ospedaliera non verrà alienata o diminuita. Poi, però, le strutture si “asciugano” nel numero del personale medico, paramedico e via via scendendo negli impegni lavorativi.

Si parla di un potenziamento e ristrutturazione dell’Emergenza del Pronto Soccorso. Poi, pare, che nel turno di notte un solo medico sia presente nell’ospedale. Altro, eventuale, personale è reperibile. Su una popolazione di oltre 34 mila presenze residenti che arrivano oltre i cento mila in alcuni periodi dell’anno per la presenza di turisti da Madonna di Campiglio a Pinzolo, alla Val del Chiese per arrivare a San lorenzo in Banale per l’opposto di valle di Fiavè ed il centro di Comano Terme. Tra tutti questi, diciamo, i più “fortunati” sono i residenti o turisti della zona di Fiavè. A mezz’ora hanno la disponibilità dell’Ospedale di Arco, anche se la strada con tutti quei tornanti non è molto tranquillo il trasporto sino a quasi raddoppiare il tempo di percorrenza.

In fondo, in fondo la gente si chiede dove e come andrà avanti l’Ospedale “Tre Novembre” di Tione di Trento. Chi e come ci si potrà rivolgersi e per quali patologie e per quali interventi e per quali emergenze visto che tra l’altro vi è in medicina solo una semi-intensiva (il reparto medicina B) unità con 5 – 6 letti monitorati ed altri monitoraggi invece sono “volanti” con apparecchiature mobili.

Unica cosa positiva il personale. Che pur non conoscendo il domani danno il massimo e a volte con le delusioni quotidiane di non conoscere, di non sapere del loro futuro proseguono dando il meglio.